Mostra diffusa di Davide Dall’Osso
Quando le opere d’arte vengono presentate al pubblico gli viene offerta anche l’opportunità di identificazione senza l’obbligo di ulteriori spiegazione. Secondo le neuro-scienze il cervello reagisce intensamente vedendo un’opera d’arte e rimandando automaticamente emozioni e sensazioni. A Cernobbio (CO) fino al 4 ottobre 2026 la mostra diffusa Tracce di Davide Dall’Osso presenta 15 installazione e 60 sculture adagiate tra le strade del Comune e il lungolago. Le sculture, create con scarti industriali, prendono vita propria, sembrano impalpabili, mosse a volte da un alito di vento e illuminate da luci diverse a seconda delle nuvole, emanano una forza magica potente. Le maschere evocative costringono alla riflessione attraverso occhi trasparenti o volti imponenti di antica Storia. I cavalli eterei e in movimento, quasi al galoppo con criniera al vento o con la testa tagliata come la favola dei Fratelli Grimm, La Guardiana delle oche. Le Ballerine, senza testa, dimensione effimera del tempo senza volto e senza identità. Queste opere potenti, eteree e magiche si insinuano nella mente, nel cuore e nei sogni di chi le ha sapute guardare con l’anima.
Foto Giovanna Dal Magro